GIURISPRUDENZA 

Nel lavoro di questi ultimi anni ci siamo impegnati su molteplici fronti per rendere sempre più ottimale la nostra esperienza in università. In particolar modo i lavori a cui più ci siamo interessati coinvolgono la riforma del regolamento tesi, le problematiche relative al programma Erasmus e quelle relative al secondo anno del nostro percorso di studi. 

Regolamento Tesi:

Appena iniziato questo nuovo mandato ci è stato proposto di modificare la disciplina del regolamento di Tesi per cercare di risolvere un problema che si era verificato negli ultimi anni: l’effettiva corrispondenza fra il voto finale e il lavoro svolto dallo studente nel corso della sua carriera universitaria. Per questo motivo è iniziato un lungo confronto tra pochi rappresentanti e alcuni professori tramite un tavolo di lavoro appositamente costituito. Tutto è partito da una proposta già elaborata dai professori attorno alla quale si è instaurato intenso dialogo con le altre liste e gli stessi docenti. Il nostro apporto si è concentrato sul paragone tra la bozza in discussione e i regolamenti di altre prestigiose università e su questioni come i punti automatici relativi alla laurea in corso, a stage formativi o alla partecipazione alle moot courts. Un dibattito più acceso si è poi sollevato per quanto riguarda il valore da assegnare alla lode conseguita negli esami già sostenuti dagli studenti, per noi valore aggiunto non rivalutabile ex post come invece proposto in sede di confronto. Al termine di questi lavori, le altre liste hanno trovato un accordo con i professori sulla proposta che è poi divenuta il nuovo regolamento Tesi, mentre noi di Obiettivo Studenti abbiamo deciso di astenerci dalla votazione. Il compromesso raggiunto infatti risultava buono ma per noi non ancora pienamente accettabile, soprattutto in merito alla sopracitata questione delle lodi. Il testo approvato in sede di collegio interdipartimentale comporta infatti una rivalutazione retroattiva dei trenta e lode conseguiti da tutti gli studenti che non saranno in grado di laurearsi entro l’ultima sessione di laurea del prossimo anno accademico (per intenderci: marzo/aprile 2023), i quali verranno computati, ai fini del calcolo della media, come aventi valore di 30 e non più di 31.

Segnaliamo poi che alcuni studenti dopo l’approvazione di questo nuovo regolamento Tesi hanno avviato una petizione per manifestare il loro dissenso.  

Programma Erasmus:

In quest’ultimo anno di mandato abbiamo cercato di aiutare numerosi studenti che hanno riscontrato problemi con le procedure per applicare al bando erasmus, in questo modo abbiamo potuto analizzare tutte le problematiche ad esso relative così da poter elaborare un piano più mirato per i prossimi anni. In particolare abbiamo notato che:

A) ancora, purtroppo, la nostra università non ha stipulato molti accordi e quindi non ci permette di applicare a molte  prestigiose università  europee

B) Nell’ultimo bando erasmus, molte delle università proposte lo solo sono con riserva, in quanto gli accordi per lo scambio con queste non sono ancora stati formalizzati o sono ancora in fase di trattative. Riteniamo inammissibile che in un bando ufficiale non vengano fornite informazioni sulle mete certe, su cui fare affidamento per la compilazione delle domande di ammissione e per questo l’abbiamo fatto presente ai docenti incaricati di seguire i programmi di internazionalizzazione.

C) rimane poi ormai, da lungo tempo, il problema degli esami che potranno essere effettivamente sostenuti all’estero, in quanto le tabelle delle equipollenze presenti sul sito non sono aggiornate e presentano molti più esami di quelli effettivamente conseguibili nelle università scelte come meta. A questo si aggiunge che le procedure per richiedere le equipollenze sono spesso lunghe e complesse, soprattutto se messe a confronto con le serrate scadenze per presentare i learning agreement e gli altri documenti alla Statale e, soprattutto, alle università straniere. 

Abbiamo cercato di risolvere queste problematiche proponendo ai professori un’apposita commissione, composta da studenti e professori, dove discutere e trovare soluzioni su tutte queste e altre problematiche Erasmus, purtroppo però questa proposta è stata bocciata. Continuiamo e continueremo a cercare di risolvere questi problemi. 

A questo riguardo però, segnaliamo, e vorremmo venisse anche maggiormente pubblicizzata e incentivata, la possibilità di un altro programma di internazionalizzazione che è il 4euplus. Questo è un progetto, importantissimo per la nostra università, al quale abbiamo lavorato in questi anni e che riteniamo estremamente valido al pari dell’eramsus per sostenere l’offerta formativa all’estero.


 

Secondo anno accademico:

in quest’anno accademico abbiamo notato una questione problematica riguardante l’offerta formativa per gli studenti iscritti al secondo anno della nostra facoltà. Tolta la possibilità di sostenere il parziale di diritto commerciale, il carico di studio del primo semestre risulta per noi sbilanciato rispetto al secondo.  Gli studenti possono infatti sostenere in sessione invernale solo il parziale di diritto del lavoro, quello di diritto penale ed un esame a scelta tra i due comparati, risultando in questo modo il numero di esami sostenibili addirittura inferiore al numero di appelli disponibili. Incontreremo presto i professori per discutere di questo problema e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.