Riforma Studi Umanistici

7 APPELLI E VOTO SUBITO!

 

Conclusi i lavori della Commissione paritetica di Facoltà

 

Ieri si sono concluse le discussioni della Commissione Paritetica di Facoltà in cui siedono i nostri rappresentanti Bernardo Cedone ed Emanuele Ragni. L’obiettivo iniziale: il miglioramento della riforma di lauree ed appelli entrata in vigore due anni fa. La proposta finale ci ha visti soddisfatti soprattutto su alcuni aspetti: l’inserimento del settimo appello a dicembre, il mantenimento della discussione triennale con comunicazione del voto subito dopo la stessa e il riposizionamento dei periodi di discussione delle tesi durante l’anno accademico.

La proposta elaborata, presentata stamattina nel Comitato di Direzione di Studi Umanistici, verrà visionata nei prossimi giorni dai collegi didattici dei vari corsi di laurea per arrivare a una soluzione definitiva entro il prossimo mese. Di seguito le linee fondamentali delle modifiche che verranno proposte.

ABBIAMO MANTENUTO LA DISCUSSIONE

Dall’apertura dei lavori della commissione un mese e mezzo fa ci siamo fin da subito impegnati nella difesa della discussione della tesi triennale in quanto momento formativo per lo studente e garanzia della qualità del lavoro. Pur incontrando alcune resistenze, le nostre osservazioni sono state finalmente accolte, anche in linea con un sentore condiviso dalla maggior parte dei docenti di Studi umanistici.

IL VOTO SUBITO

Da due anni a questa parte riceviamo il voto di laurea su Unimia nei giorni successivi alla discussione della tesi. Abbiamo chiesto e ottenuto, di comune accordo, che il voto venisse comunicato al laureando dalla propria commissione in fondo alla seduta di laurea. Per conferire un maggior riconoscimento alla laurea magistrale, solo quest’ultima godrà della proclamazione in Aula Magna mentre i triennalisti verranno proclamati sul posto.

IL SETTIMO APPELLO!

Di fronte alla possibilità di un settimo appello, ci siamo battuti affinché venisse inserito a dicembre, per bilanciare la distribuzione degli appelli e allungare la sessione di esami invernale, ad oggi ridotta a un mese. Di fronte a proposte differenti circa il posizionamento di questo settimo appello (a febbraio o a settembre) abbiamo voluto insistere: crediamo che sia questa la data che potrà garantire a tutti uno studio effettivamente più approfondito e costante.

LE SESSIONI DI LAUREA

Le sessioni di laurea previste dalla proposta saranno tre: nella terza settimana di luglio, nell’ultima settimana di dicembre prima di Natale e nell’ultima settimana di marzo. Di fronte a un’iniziale proposta delle segreterie e della Preside di Facoltà di anticipare la sessione di dicembre a metà settembre, quella di marzo-aprile a metà febbraio e quella di luglio a fine maggio-inizio giugno, abbiamo subito fatto presente che uno spostamento del genere avrebbe sicuramente inciso negativamente sulla vita degli studenti, privandoli di appelli utili e costringendoli a laurearsi nella sessione successiva, se non addirittura ad andare fuori corso. Ci siamo trovati d’accordo nel posizionare la sessione di laurea invernale a fine marzo, per venire incontro alla richiesta di professori e studenti di non interrompere le lezioni per tre settimane (la cosiddetta ‘sospensione della didattica’, dovuta alla continuità tra le discussioni di laurea e la Pasqua). Il nostro tentativo di mantenere la sessione di laurea straordinaria di ottobre (tuttavia assicurata per il 2018) sembrava essere rimasto senza esito. Tuttavia oggi abbiamo rilanciato il tema nella seduta del Comitato riscontrando una parziale apertura da parte di alcuni docenti. Oltre a riproporre il rilievo di una quarta sessione utile per laurearsi, abbiamo tenuto a rimarcare l’importanza di una sessione estiva che cadesse alla fine del mese di luglio: in questo modo si concederà più tempo possibile a coloro che volessero laurearsi a luglio, nell’eventualità di non disporre più della sessione straordinaria di ottobre.

 

Siamo soddisfatti del lavoro di queste settimane e del dialogo avvenuto all’interno della commissione: le problematiche e i disagi che abbiamo segnalato sono state prese in considerazione con serietà e apertura.

Ora la palla passa ai collegi didattici. Continueremo a lavorare affinché la proposta della Commissione venga attuata, con particolare attenzione alla sessione straordinaria di ottobre!

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